23.7.07

La partita perfetta

MI SONO SVEGLIATO stamattina ed ho pensato che - tra le molte altre cose che non potrò più essere per sopraggiunti limiti di età - c'è quella di giocatore di golf. Sport d'élite che però sa appassionare (ad esempio, il buon Yorker) e che poi - con la nascita del professionismo - tanto di élite non è più.

C'era stato, un po' di anni fa, un film (La leggenda di Bagger Vance, che non ho visto) sul tema. Anzi, più d'uno, visto che oltre alla Gran Bretagna, all'Olanda (dove pare sia stato inventato) e al Giappone sono gli Stati Uniti la vera patria del gioco e quelli farebbero film su qualsiasi cosa. Ci sono stati anche personaggi nostrani, come la nizzarda Sophie Sandolo diventata popolare per un paio di calendari tutti "tette e mazze".

Poi, c'è questo libro di Mark Frost, The Greatest Game Ever Played, una superba storia di per sé che mi dicono essere stata magistralmente raccontata. È uno spaccato di quella partita degli Open americani del 1913 in cui scontrarono il campione britannico di umili origini Harry Vardon, adulto, e il giovane americano di ancor più umili origini Francis Ouimet. Nel racconto c'è la biografia sportiva, ma anche l'immagine storica e sociale di un periodo, l'eterno dramma umano, il confronto fra sogni e generazioni diverse. Paroloni i miei, ma rendono l'idea che in questo libro pare ci sia fondamentalmente l'Epica, superdocumentata come i tempi moderni richiedono (tanto la carta costa relativamente poco e le fonti sono sempre copiose) ma tale da rendere il volumetto una storia più che leggibile anche per chi non ha nemmeno l'idea di come funzioni il golf. In inglese, of course e secondo me passibile di riduzione per il piccolo schermo o magari anche per il grande.

L'unica pecca, nella sudata mattina d'estate, è che io - questo lettore - non potrò più essere un giocatore di golf per sopraggiunti limiti d'età. O forse no, chi può dirlo?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo che sei in tempo, non sei così vecchio Caro Antonio! Sei solo pigro! a.

Riccardo Campaci ha detto...

Sbaglio o hai iniziato la fase di sdoppiamento di personalità? :-)

Comunque a. ha ragione... :-) anche perchè per il golf il limite di età è un concetto moooolto flessibile.

In tema "film sul golf" ti consiglio "Un tipo imprevedibile" con Adam Sandler. Uno spasso... :-)