27.6.16

Il colpo in rosa

DA TEMPO STA emergendo un nuovo tipo di thriller: storie scritte da donne, che trattano temi antichi (per il genere dei gialli e dintorni) in maniera nuova, differente. Intrigante, soprattutto se pensate che i Italia da quindici-venti anni a questa parte c’è stata una rinascita di giallo, thriller, poliziesco e affini tutta al maschile e tutta basata su stereotipi codificati a cavallo della Seconda guerra mondiale.

Mony quote: “The female writers, for whatever reason (men?), don’t much believe in heroes, which makes their kind of storytelling perhaps a better fit for these cynical times. Their books are light on gunplay, heavy on emotional violence. Murder is de rigueur in the genre, so people die at the hands of others—lovers, neighbors, obsessive strangers—but the body counts tend to be on the low side. “I write about murder,” Tana French once said, “because it’s one of the great mysteries of the human heart: How can one human being deliberately take another one’s life away?””
 

La moglie di Gesù

MI AFFASCINANO LE narrazioni e le pseudo-storie sulla vita dei personaggi famosi e in parte, perché no, anche su quella del Cristo. Mi ricordo che anni fa ho letto (in diagonale) un libro che ricostruiva “scientificamente” la vita di Gesù dopo la crocifissione e - dal punto di vista dell’autore del libro - pseudo-ascensione. Il Cristo fuggiva in India, dove peraltro avrebbe passato lunghi anni formativi nella sua adolescenza, e finiva per morire anziano e saggio in una città indiana dove è ancora conservata la sua tomba.

Ehm, lo so, non è niente di originale: voglio dire, Dan Brown ci ha fatto fortuna con un florilegio di questi argomenti. E anche i migliori si fanno prendere la mano su questi temi: vedi il libro di una trentina di anni fa di quel famoso giornalista investigativo americano che, andato in pensione, si era convinto di poter svelare i retroscena dietro il processo e la condanna a morte di Socrate (!) imparando il greco classico per l’occasione e tirando giù in un unico libro una sfilza di imprecisioni e fraintendimenti da rendere felice qualsiasi televangelista statunitense.

Lo dico come lunga introduzione per spiegare come mai capisco tutta la frizzante attenzione dietro al nuovo articolo sulla moglie di Gesù e il frammento che ne affermerebbe l’esistenza. Una mezza spy-story talmente elaborata e ripulita nella sua narrazione dominante da essere quasi una perfetta gemma sintetica, tipo la moissanite.

Money quote: “The owner of the Jesus’s-wife fragment, whoever he was, had told King a story about where, when, and how he’d acquired it. But the closest thing he had to corroboration was a photocopy of a signed sales contract. The contract recorded his purchase of six Coptic papyri, in November 1999, from a man named Hans-Ulrich Laukamp. The contract said that Laukamp had himself acquired the papyri in Potsdam, in Communist East Germany, in 1963.

26.6.16

Oh, right Hillary...

DOMENICA CALDA DATO Che ormai siamo in estate ma con Doonesbury di Garry B. Trudeau non si sbaglia mai


Divorare un libro

TROVO AFFASCINANTE LA maniera con la quale a seconda dei contesti e dei periodi storici cambia il significato delle cose ma al tempo stesso le parole rimangono “attaccate”.

“Divorare un libro”: un segno di superficialità? La riflessione, per quanto come sempre anglocentrica, è intrigante perché l’autrice, Louise Adams, scava a fondo e trova nessi e connessioni non banali.

 Money quote: “Novels particularly were associated with such habits of consumption, for they became a symbol of the newly accessible literary market. Commentators described them as feeding unwholesome appetites. In turn, certain readers were linked to novel-imbibing habits, particularly women. Describing their reading as consumption was a way of denigrating them, for it positioned them as vulnerable, ignorant and morally contagious. Gustatory metaphors often implied that women read according to the flesh, in contrast to the disembodied realm of ‘rational’ masculinity.”


21.6.16

Opere a fin di bene, più o meno

E COSÌ IL (ehm) romanziere Dan Brown ha donato l’equivalente di un appartamento a Milano a una biblioteca esoterica olandese così, giusto per tornare sui giornali oltre a digitalizzare un po’ di libri felicemente inutili. Bene bene.

Money quote: “Novelist Dan Brown (The Da Vinci Code) has donated € 300,000 to the Bibliotheca Philosophica Hermetica to digitize and preserve part of its priceless collection, including Hermetica, alchemy, mysticism, Rosicrucians and Kabbala.

Enclave al cubo

STORIA DEL DAHALA KHAGRABARI, un pezzo d’India dentro un pezzo di Bangladesh dentro un pezzo d’India dentro un pezzo di Bangladesh. Ah, no: un pezzo di Bangladesh denro un pezzo d’India dentro... no, aspetta, ricominciamo...

(Niente paura, da pochi mesi non esiste più...)

Money Quote: “A second-order enclave is an enclave inside an enclave, and the world has a handful of them. But in the history of the world there has only been one third-order enclave, an enclave inside of an enclave inside of an enclave.

Una città senza parcheggi, perché no?

LE CITTÀ DEL futuro non avranno più parcheggi perché il car sharing e le tecnologie smart riusciranno a trasformare il modo in cui viviamo la mobilità intelligente? Un architetto italiano che si sta facendo un nome nel mondo, Carlo Ratti, ha una visione.

Money quote: “In Paris — one of the early adopters of car-sharing — it has been estimated that more than 20,000 private cars have already been taken off the road. The trend is accelerating around the world, fueled by the latest generation of platforms that offer a seamless user experience in which cars can be left anywhere and tracked with an app.

La tipografia di Blade Runner

LA PASSIONE PER IL design editoriale, i caratteri e cose del genere è veramente un’ossessione, in alcuni casi. Ma quando l’analisi è ben condotta può essere rivelatoria e aprire mondi inediti. Come nel caso di Typeset in the Future, che fa analisi straordinarie dei film di fantascienza “classici” con la lente del tipografo. In questo caso, Blade Runner. Imperdibile, se non conoscete il genere, ma un po’ lunghetto.

Money quote: “If you’d like to explore Deckard’s apartment in more detail, I highly recommend Quentin Lengelé’s Blade Runner 9732, which is an ambitious project to build a realistic 3D recreation of the apartment for exploration with VR systems such as Oculus.

 

Lorem ipsum, bla bla bla

I DATI SONO abbastanza sconfortanti ma dopotutto ce lo potevamo aspettare: tre su cinque non leggono gli articoli che condividono, scrive il Washington Post in un articolo tradotto e ripubblicato dal Post.

Secondo me anche per questo i flussi di informazione più personali, come i canali di Telegram, stanno diventando sempre più interessanti. E anche per questo, sempre secondo me, quando si condivide è meglio prendere l’abitudine di mettere un cappello che non sia la mera riproposizione del contenuto dell’articolo condiviso (per quello ci pensa il “link parlante”) e magari dei virgolettati estratti dall’articolo *a mano*: tutto per dimostrare che effettivamente si è letto e si vuol condividere proprio quella cosa lì.

Ah, a proposito: buona lettura.

Money quote: “Se mai se ci fosse bisogno di ulteriori prove, il titolo ironico di Science Post ha trovato un’altra conferma: secondo un nuovo studio (vero) condotto da alcuni informatici della Columbia University e del French National Institute, il 59 per cento dei link condivisi sui social network in realtà non sono mai stati aperti”.

19.6.16

Here are just 20 examples...

DOONESBURY SEMPRE PIÙ in campagna elettorale. E come dubitarne? Anche questa domenica grazie a Garry B. Trudeau


The Talk Show WWDC16 edition

JOHN GRUBER È uno dei punti di riferimento tra gli opinionisti del mondo Apple. Il suo Talk Show organizzato durante la WWDC, dopo il keynote di Apple, è un evento in sé. Quello di quest’anno ha visto sia Phil Schiller che Craig Federighi. È il loro momento, vale la pena guardarlo

17.6.16

L'importante è poter cadere liberamente

CIOÈ, MA UNA formica sopravviverebbe se la facessimo cadere dal settantesimo piano di un grattacielo? E soprattutto: chi è che si fa queste domande e cerca poi di verificarle?

A quanto pare, c’è chi lo fa

Money quote: “After coming to a theoretical conclusion through a lot of math and physics that the ants would survive an 820-foot fall, the plan was put into action. But as the hosts summited the top of the skyscraper, they discovered all of the ants had exploded from the atmospheric pressure. That's right: exploded.”