20.4.14

Thought so.

AUGURI DI BUONA Pasqua. È ovviamente domenica, e ovviamente c'è Doonebury di Garry B. Trudeau.


19.4.14

Misunderstanding Innovation

SECONDO UN AUTOREVOLE commentatore in rete, c'è un problema. Siamo incapaci di capire cosa sia l'innovazione. Sul serio: quella vera, non l'uso che se ne fa quotidianamente quasi sempre a sproposito. E siccome l'innovazione non è una cosa secondaria, ma probabilmente l'arma migliore per assicurare un futuro ai nostri figli, non capire cosa vuol dire è un ottimo modo per non riuscire a farla.

Il ragionamento sulle prime pare alquanto cervellotico (siamo analfabeti di ritorno per il termine "innovazione" e questo ci impedisce di farne quanta ne servirebbe, cioè tanta) ma poi ci si abitua a pensarlo e scivola giù bene. Pare non dico geniale ma quantomeno decisivo.

Penso valga una lettura.

Money Quote:

To explain what’s wrong with this usage we need some definitions.

The definition of innovation is easy to find but it’s one thing to read the definition and another to understand its meaning. Rather than defining it again, I propose using a simple taxonomy of related activities that put it in context.

Novelty: Something new
Creation: Something new and valuable
Invention: Something new, having potential value through utility
Innovation: Something new and uniquely useful

16.4.14

It's not porn, it's HBO

LA COSA STUPEFACENTE è che è un video ufficiale dell'emittente americana via cavo. Speechless...


(È stato fatto da un italiano, Alberto Belli, ma è una produzione "locale")
E come bonus, visto che me lo suggeriva YouTube, ecco un servizio giornalistico ben fatto della tv americana su come una coppia con una bambina piccola faccia porno amatoriale (Amateur porn) in casa per "meet the ends", far quadrare i conti e arrivare a fine settimana. Vivono in maniera più che dignitosa ma fanno sesso online per il piacere onanistico di una camionata di pervertiti paganti...


13.4.14

Let's try a surge!

DOMENICA UMIDA E anche un po' nuvolosa, perlomeno a Milano. Ma fa caldo. Ed è il tempo giusto per Doonesbury di Garry B. Trudeau.


12.4.14

Look over the watchmakers' shoulders

CERTE COSE NON si improvvisano. Per fare un video che mostri in 3 minuti e 34 l'essenza di un marchio, ci vuole capacità, stile, saper narrazione per immagini. Nomos, uno dei marchi di orologeria "nuovi" nati in Germania a Glashütte.

La tradizione per l'orologeria in Sassonia era antica ma dopo la guerra quando è diventata parte della DDR è stato tutto azzerato e il tessuto artigianale e imprenditoriale è ripartito solo da una ventina di anni, una bellissima storia da raccontare peraltro. Nomos è nata (più o meno) nel 1990 e si è specializzata in orologi di fascia medio alta, cioè non cari in modo impossibile. Nel video il racconto di cosa sia Nomos e di cosa sono fatti i suoi orologi è un alternarsi di panorami, tecnologia, artigianalità e del all-in-house. Bello.

7.4.14

David Letterman e Babe Ruth

DAVID LETTERMAN HA annunciato che se ne va in pensione. È un momento di passaggio epocale della televisione americana, la materia oscura della tv americana: quella che si sa che esiste ma che fuori dagli Usa non si vede (o si intuisce appena, ma non passa perché è fatta di sostanza aliena).

Qui un tributo, molto molto interessante. L'iperbole ad arte, che spiega anche posizionamento e ruolo dei grandi network americani. Ci tornerò sopra più avanti.



Qui, ad esempio, Letterman seppellisce McCain, all'epoca candidato con Sarah Palin contro Barack Obama. McCain, eroe di guerra (vi ricordate?) doveva andare allo show di Letterman ma cancella all'ultimo, interrompendo addirittura la campagna elettorale, per "tornare a Washington a salvare l'economia che va a rotoli". Salvo poi scoprire "live" che era andato al telegiornale dello stesso network di Letterman a dare una lunga intervista-marchetta...



E invece così Letterman annuncia il suo pensionamento. Alla grande. A casa a 67 anni.



Infine, un'ultima nota. A 21 anni, nel 1969, David Letterman ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo. Alla radio del college. Grazie a Tiziano Bonini per la segnalazione. Che figata. Ora, se solo mi venissero i capelli bianchi...

6.4.14

We're still in beta.

DOMENICA DAVVERO DI sole, domenica con Garry B. Trudeau e il suo Doonesbury.


4.4.14

The Circle of Life

UN BEL FLASH mob del cast di The Lion King qualche tempo fa su un volo Virgin Australia (prima del decollo).


Money Quote: Go on, book a flight here... you never know what could happen when you fly Virgin Australia!

2.4.14

Wereable computer e innovazione e creatività

VIVO IN UN mondo dove tutti parlano in continuazione di innovazione, creatività, start-up, silicon valley e via dicendo. Ci vivo da quindici anni. Mi sono anche un po' logorato, soprattutto adesso che (per la terza volta) l'onda lunga dell'ideologia del Progresso declinata sul lato digitale è tornata a saturarci la vita.

Ci sono intere riviste e giornali, siti e carriere (inclusa la mia, se vogliamo chiamarla carriera) costruiti su questi presupposti: innovazione, creatività, start-up e via dicendo. Un mondo che urla tutti i giorni l'eccezionalità sino a fartela diventare normale, sino a che non si comincia a credere che la cosa importante, da cercare e seguire, siano le suddette start-up, al fine della innovazione e della creatività.

Qualità queste ultime che, assieme al fatto di essere giovane, non sono misurabili (come fai a misurare la creatività?) e che tutti possono pensare di avere? Chi può smentirmi se dico che sono creativo? Chi può smentirmi se dico che il problema è che la società italiana vecchia e bloccata non mi consente di portare avanti le miei idee, la mia start-up interiore di cui sono l'unico CEO, perché i vecchi mettono i bastoni tra le ruote e in Italia l'unico peccato che nessuno ti perdona è avere successo etc.

La parte difficile, gli allenamenti quotidiani durissimi del fantasista del pallone, del tennista estroso, nessuno li considera mai. Non fanno notizia neanche al cinema: quando c'è da lavorare nei film di solito cessano i dialoghi, parte la musica e si va di montaggio. Lavorare fa fatica. E per di più è anche misurabile. Perché sono misurabili i fatturati, i ritorni sugli investimenti, la capacità di strutturare e far crescere il business e via dicendo. Se sono misurabili, si vendono male, mentre il mercato vuole comprare e vendere in condizioni di asimmetria informativa parziale o totale (in questo caso si chiama incertezza e serve per dare la speranza che una cosa che compri a 5 poi domani vale 10 e ci guadagni).

In sostanza, si va sul mercato con talento e innovazione e creatività e capacità di adempiere a vincoli burocratici per far vedere che si vale anche nelle procedure (ma servono solo a fare piani marketing che veicolano talento e innovazione) con quella impossibilità a sapere se la cosa che si sta realmente facendo ha senso oppure no, se venderà oppure no, se funzionerà oppure no. Questo serve a trasformare una azienda, una start-up, un produttore di cose in un titolo vendibile e comprabile sul mercato, a rendere l'industria una cosa della finanza (che fa meno fatica, è più veloce e non richiede idee particolarmente geniali di per sé).

Ecco, lungo rantolo introduttivo per parlare di un'altra cosa che è la conseguenza di quello che dicevo sopra. Questo articolo che stavo leggendo poco fa. Parla dei computer indossabili, la grande frontiera degli orologi intelligenti e degli anelli senzienti e degli abiti dotati di personalità giuridica e delle scarpe che parlano e si allacciano da sole, i braccialetti che contano quanti passi hai fatto e se mangiavi oppure dormivi e tutto il resto, compresi gli occhiali da deficiente che ti danno quel qualcosa di Terminator che altrimenti non potresti avere.

Un ambito in cui girano soldi, in cui tutto questo gran giro viene tradotto in finanza, spacchettato, rimpacchettato, comprato e venduto. Quel che manca, è il prodotto.

Money Quote: That observation is strengthened by research from Endeavour Partners in the US, which found that one-third of American consumers who have owned a wearable product stopped using it within six months. What's more, while one in 10 American adults own some form of activity tracker, half of them no longer use it.

So what's the problem with smartwatches and fitness trackers? Are they just too early? Or is it something more fundamental?

1.4.14

Nu Project - you are beautiful

L'ESTETICA UNICA, LA narrazione dominante ci costringono a guardare sempre ma non ci fanno più vedere.

Però non deve essere necessariamente così.

Il fotografo americano Matt Blum sta scattando immagini di donne (assieme a sua moglie Katy Kessler, che è la produttrice del progetto) che vanno oltre i canoni tradizionali della pubblicità e del bello stereotipato. Sono altri corpi, altri donne, anche altre età che Blum è convinto possano aiutare a dare più autostima alle donne e forse un po' più di comprensione dell'altro lato del mondo a noi uomini. Voi cosa ci vedete?



Money Quote: The Nu Project team members are Matt Blum, Creator of the Nu Project and Katy Kessler, Editor and Art Director. They own a photo studio in Minneapolis, MN, but they travel around the world for this project and other client work. 


31.3.14

Do it for Denmark!

PUBBLICITÀ PROGRESSO. OPPURE Carosello. Insomma, fate voi...

This is a generic brand video

UN PO' DI tempo fa su McSweeney's Internet Tendency la buona Kendra Eash aveva scritto il testo di una pubblicità "generica" che prende in giro tutte le pubblicità. Un attimo e una agenzia che si occupa di comunicazione video ha messo assieme lo spot con vocione di ordinanza e immagini stock. Buon modo di farsi pubblicità, sta diventando virale. Ecco qui.