29.5.11

Hmm... Better top off my leg.

DOONESBURY DI GARRY B. Trudeau, come ogni domenica.

La scoperta del Kindle

LA PARTE DELLA rete abitata dai "civili" sta lentamente scoprendo gli eBook. A dominare è il settore anglofono, quindi Kindle e Nook. In particolare, la scoperta del Kindle è sinonimo di scoperta dell'eBook: chi arriva primo vince tutto.

Una sintetica scoperta.

Money Quote: The Kindle does threaten a lot of traditional institutions. Book publishers, magazines and newspapers, and libraries offered reading content; however, they sold or lent the physical medium on which the content was stored and presented. The eReader eliminates all the physical media except itself. This is a problem that the publishing industry has yet to solve.

Two things need to be recognized. One is that the new reading technology makes all readers richer. When I was a teenager in Jonesboro, Arkansas, there wasn't a single bookstore in town. The other is that the free market produced this wealth. It is an imperative that we preserve the market that deliver such wonders.

The Tree of Life (2011)

CI SONO I registi simpatici, antipatici, quelli bravi, quelli tecnici, quelli veloci, quelli di mestiere, quelli furbi, quelli inetti, quelli stanchi, quelli strani. E poi c'è Terrence Malick. Che ha fatto pochi film, ne fa uno ogni sette-otto anni o giù di lì, produce solo capolavori (incluso The New World) ma poi quando li vedi esci strano, disturbato, stanco, indeciso, in qualche modo turbato da mille dubbi e da mille dolori che è stato in grado di veicolare e farti provare, e al tempo stesso da piccole gioie che ha saputo farti vedere. Già: i dolori te li fa provare, le gioie te le fa vedere.

Comunque, ieri sera ho visto The Tree of Life. Il più europeo dei film, con anime perse e una cosmogonia personale, straordinaria e al tempo stesso da baraccone. Sembra che dentro ci sia quasi tutto, poi ti accorgi che manca moltissimo, però ti resta tanto, veramente tanto.

Tra le cose da dire: si scopre che Malick lavora straordinariamente bene con i bambini, anche neonati, in modo originale e mai banale. Non è facile e non è comune vedere tanta naturalezza. E poi, nonostante i Brad Pitt (bravo) e i Sean Penn (intenso, meno bravo), è davvero notevole Jessica Chastain.

28.5.11

Paura di volare (2011)

IL TEMA NON è semplice: nel settore aeronautico ci sono rischi di sicurezza legati all'integrità funzionale degli aeromobili (si chiama aeronavigabilità) per via di parti di ricambio difettose o contraffatte? Ci sono rischi per l'effettivo livello di preparazione dei piloti? Ci sono rischi per la gestione dei turni di lavoro e riposo (e quindi della fatica) degli equipaggi da parte delle compagnie aeree?

Secondo Nadia Francalacci, giornalista livornese specializzata in inchiestone, sì, ci sono e sono parecchi. Un vero e proprio muro di gomma secondo lei coprirebbe situazioni fortemente pericolose che riguardano l'aeronautica civile italiana. Francalacci non ha peli sulla lingua, come nella tradizione dei libri di ChiareLettere, e con Paura di volare (sottotitolo: "Da indagini e testimonianze ecco chi imbroglia sulla nostra sicurezza")ci va giù dura, facendo ricorso a poche storie ma significative. Il libro ha un titolo che già lo rende un classico nella nuova generazione di giornalismo investigativo-giudiziario-scandalistico capitanato da ChiareLettere e da Marco Travaglio. Si legge molto bene, rapido e scorrevole, rimane solo il dubbio sia frutto di un eccesso di allarmismo e che le cose siano un po' più complesse di come le racconta la giornalista.

Il libro, molto recente (248 pagine per 15 euro), ha comunque toccato un nervo scoperto e pare cha avrà delle conseguenze anche sul piano giudiziario. Interessante che sia nato questo settore di inchieste stile Panorama o Espresso degli anni Settanta: una sorta di spaghetti-inchiesta giudiziaria che sta costituendo un genere un po' abburracciugato ma a quanto pare efficace. Per gli appassionati di faldoni giudiziari e atti (numerose le fotocopie di atti e lettere inserite nel libro).

27.5.11

Quindici anni in un database americano

GRAZIE UE PER regalarci ancora un'altra grande emozione! Come questo accordo in base al quale gli statunitensi adesso potranno tenere per 15 anni i dati personali di chi vola dall'Europa negli Usa facendoseli consegnare dalle compagnie aree. Alla faccia di Barack Obama.

Money Quote: The "restricted" draft, which emerged from negotiations between the US and EU, opens the way for passenger data provided to airlines on check-in to be analysed by US automated data-mining and profiling programmes in the name of fighting terrorism, crime and illegal migration. The Americans want to require airlines to supply passenger lists as near complete as possible 96 hours before takeoff, so names can be checked against terrorist and immigration watchlists.

The agreement acknowledges that there will be occasions when people are delayed or prevented from flying because they are wrongly identified as a threat, and gives them the right to petition for judicial review in the US federal court. It also outlines procedures in the event of anticipated data losses or other unauthorised disclosure. The text includes provisions under which "sensitive personal data" – such as ethnic origin, political opinions, and details of health or sex life – can be used in exceptional circumstances where an individual's life could be imperilled.

25.5.11

Cloud e virtualizzazione: la sicurezza in un convegno

Sony non è tutta la storia. Mentre si moltiplicano le notizie relative agli attacchi di cracker alle varie filiali dell'azienda giapponese, e in molti cominciano a titubare per quanto riguarda temi come sicurezza e cloud computing, il mondo del business offre già le risposte.

In particolare, a Milano tra pochi giorni (l'8 giugno) si tiene un seminario intitolato non a caso "Security In The Cloud". È organizzato da Emc, Rsa e VMWare e non nasconde il problema dietro al dito: cloud e virtualizzazione creano opportunità e nuove complessità da risolvere, nuovi rischi da prevedere e cancellare. Il partner scientifico del seminario gratuito è il Laboratorio tecnologico Cattid della Sapienza di Roma.

24.5.11

Bye bye Lufthansa Italia

L'ESPERIMENTO NON È finito bene. L'azienda italiana chiude, gli aerei tornano in Germania, e a Malpensa rimane molto da riflettere, secondo me. Soprattutto alla Regione Lombardia. Senza contare che, tra diciotto mesi o giù di lì, verrà finalizzata la vendita di Alitalia ad Air France - Klm...

Dopo aver fatto una doppia visita a Fiumicino, la scorsa settimana, sia dalla parte dei voli nazionali che in quella dei voli internazionali, devo dire che la provincialità di Mxp si vede tutta, a partire dai negozi, da come è concepito l'aeroporto, dal suo respiro. Peccato.

23.5.11

Digito Ergo Sum - l'informatica come non l'avete mai sentita da oggi su Radiopop

IL PUNTO DI partenza è molto semplice: l'Informatica è una scienza, anche se viene di solito considerata solo una tecnologia. E una scienza molto particolare: non è sperimentale (come la fisica o la chimica e la biologia), ma piuttosto è simile alla Matematica.

Ora, io non sono un informatico (ho una preparazione completamente diversa), ma da una decina d'anni come giornalista mi sono specializzato proprio in questa disciplina e sono convinto che l'informatica sia una delle più grandi - se non la più grande - rivoluzione della nostra epoca. Non sono l'unico a pensarlo ma, singolarmente, in Italia non avevo mai trovato nessuno che rispondesse a una domanda semplice e fondamentale: che cos'è l'Informatica e quali sono i suoi principi, i suoi fondamenti culturali?

Dopotutto, della fisica sappiamo molto anche se non la conosciamo (si studia già alle elementari e alle medie) e così per la matematica, le altre scienze naturali. Sappiamo il significato culturale oltre che scientifico della teoria della relatività, dell'evoluzionismo, della selezione della specie, di come si costruiscono e si dimostrano i teoremi, del metodo galileiano. Ma l'informatica?

Ho trovato - o forse loro hanno trovato me - un gruppo di ricercatori dell'università degli Studi di Milano organizzati nel laboratorio Aladdin, e insieme abbiamo giocato per costruire un programma radiofonico esattamente con queste finalità: raccontare il livello culturale dell'informatica, parlare della scienza senza necessariamente parlare di computer (informatica e computer sono infatti due cose ben diverse). Il programma si chiama Digito Ergo Sum. L'abbiamo proposto a Radio Popolare e, sorpresa, è piaciuto. Ci abbiamo lavorato qualche mese e proprio oggi va in onda, alle ore 12 sulle frequenze di Radio Popolare, la prima di undici puntate settimanali. Qui per la diretta.

Ma niente paura: se perdete la puntata, c'è sempre la possibilità di recuperare il podcast.

Dentro ogni episodio da 30 minuti, di tutto: le chiacchierate mie e di Alfio Ferrara, Dario Malchiodi e Mattia Monga, i radiodrammi di Paolo Boldi recitati da un valido gruppo di attori, e molto più. Insomma: ascoltate numerosi e mandate un feedback…

22.5.11

16.5.11

Avvisi ai naviganti

LIN-FCO-DEL e adesso TPE. Arrivato, con la stagione della pioggia. Non c'è paragone con il nostro timido riscaldamento globale.

Volo: A330-300 di CI.

15.5.11

"That Story Can Now Be Told"

COME OGNI DOMENICA, ecco Doonesbury di Garry B. Trudeau. In ritardo di una settimana perché ero a Taiwan

8.5.11

2.5.11

Bikemi? Funziona

DI SOLITO SI danno le cattive notizie, perché vengono meglio: attirano l'attenzione, sono quelle che notiamo. Proviamo a darne una buona, che di solito non notiamo, e mettiamola là giusto per la cronaca.

Dunque, un anno fa circa ho fatto la tessera del BikeMi, il servizio di Milano che permette di prendere le biciclette da una rastrelliera e spostarsi, lasciandole a una qualunque delle altre rastrelliere. Costa poco, ancora meno se sei abbonato ai mezzi pubblici (e io lo sono) ed è un bel servizio. Certo le rastrelliere sono ancora poche - ma stanno aumentando e grazie a Odino ne hanno messa una accanto a casa mia -, le bici sono relativamente scarse ma comunque funzionano bene e tutto fila perfettamente. (Se proprio volessimo trovare un appunto: sarebbe l'ora di aggiornare l'app per iPhone, che ha meno stazioni di quelle esistenti e si impalla sistematicamente. Ma sono dettagli).

Veniamo invece a noi. Ieri, per andare rapidamente a un appuntamento, vista la bella giornata e la scarsità dei mezzi circolanti il primo maggio, ho deciso di prendere la bici. Sono andato alla rastrelliera, ho passato la tesserina, mi ha indicato la bici numero 15. Sono andato a staccare la bici e questa invece è rimasta attaccata. Ho riprovato un paio di volte: niente da fare. Ho provato a passare di nuovo la tessera: mi diceva che stavo già usando una bici e quindi non era possibile il noleggio di un'altra. Nel frattempo un paio di altre persone sono arrivate e hanno preso regolarmente le loro bici; se ne deduceva, quindi, che la rastrelliera nel suo insieme funzionava, era il mio gancio in particolare ad essere incastrato.

Ho chiamato dal cellulare il numero verde, che mi ha risposto entro un minuto (è quello dell'Atm: devi selezionare prima il servizio BikeMi e poi il servizio informazioni, due tasti in tutto) con una persona gentile e rilassata che mi ha fatto fare un paio di prove, ha convenuto che c'era il problema, ha avviato la pratica per far uscire il tecnico scusandosi che nel frattempo non poteva sbloccare la tessera. Tutto fatto con una telefonata durata 5 minuti e pochi secondi inclusa l'attesa e un paio di chiacchiere su come rinnovare l'abbonamento che mi scade tra qualche settimana. Quindi vado con il tram all'appuntamento, passano un paio d'ore, poi provo a riprendere una bici da Cadorna per vedere se la mia tessera è stata sbloccata e - oplà - tutto funziona. Torno a casa pedalando felice attraverso il parco Sempione.

Stamattina presto, meno di 24 ore dopo, mi arriva l'email seguente:

Gentile Cliente,

ti confermiamo che la bici rimasta bloccata è stata sistemata.

Abbiamo provveduto ad eliminare eventuali penalità e addebiti legati a questo mancato utilizzo.

Ti ringraziamo per la collaborazione e cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.


Customer Care BikeMi


Ecco, a me pare che questa sia una notizia che vale la pena di dare: funziona tutto come dovrebbe. Anche il primo maggio. Anche a Milano. Bello, no?

1.5.11

Skyline (2010)

DOVEVA ESSERE UN filmone di fantascienza, un po' reality (dopotutto, i quattro quinti del tempo sono chiusi in un appartamento strafigo di Los Angeles), con effettoni speciali a pioggia (hanno speso mezzo milione di dollari per le riprese dal vivo e 10 milioni per gli effetti) e invece è venuto fuori uno schifo. Cioè, proprio schifo non è: ci sono tutti gli elementi - per dire - di Indipendence Day. O quasi. Manca la bravura degli attori - insostenibile il protagonista, Eric Balfour, mentre Brittany Daniel funziona alla grande - manca la chimica, manca anche una sceneggiatura che abbia un po' di senso.

La coppia dei Brothers Strause cerca di fare molto rumore ma non ha nulla in mano. Peccato. C'è di peggio solo il fatto che tra un anno uscirà il seguito. Più che un film, un fumetto supereroistico o un telefilm da domenica pomeriggio.

Tra qualche anno diventerà un trash-cult. Se proprio volete vederlo, aspettate quel momento.

Riformismo

PROBABILMENTE BISOGNA ASPETTARE di aver passato gli ottanta (ed essere prossimi ai novanta) per avere le idee chiare. Emanuele Macaluso, neo-direttore del Riformista spiega a Christina Rocca sul Sole 24 Ore dove intende guidare il suo giornale. Tra le altre cose, spiega perché il PD non ha senso.

Money Quote: Il Pd non è un partito, ma una coalizione. Non ha una base politico-culturale comune, ha messo insieme i residuati del Pci e della sinistra democristiana. La Dc ha dominato per 50 anni e il Pci esercitava un’egemonia politica fortissima, difficile trovare una sintesi. Sarebbe stato necessario recuperare i nuclei vitali della storia della sinistra nel suo complesso, compresa quella comunista. Ma Veltroni ha pensato di risolverla dicendo che non è mai stato comunista. Il risultato è l’incapacità del Pd di prendere posizioni, come sul testamento biologico.

Worst. Sidekick. Ever.

GARRY B. TRUDEAU come ogni domenica con Doonesbury.