23.3.09

One more down, and more to go

IL PROSSIMO GIUGNO chiuderà anche l'Ann Arbor News. Era nelle edicole Usa da 174 anni. Non sarà l'ultimo.

Money Quote: DETROIT (AP) — The Ann Arbor News will cease publication in July after 174 years and will be replaced by a Web-focused community news operation built from the ground up.
Although AnnArbor.com plans print editions twice a week, officials stressed that the new Web site won't simply be the old newspaper delivered in a new format. News employees can apply for positions with the new company, but "job losses will be unavoidable," Publisher Laurel Champion said.
The end of the News was one of several major changes announced Monday at Michigan newspapers owned by the Newhouse family's Advance Publications. The Flint Journal, The Bay City Times and The Saginaw News said they will cut their print editions to three days a week.

21.3.09

"The little man in your pants will be your bodyguard."

IL TITOLO È l'oggetto di una mail di spam che mi è arrivata stamattina. Era da tempo che lo volevo scrivere: secondo me la crisi la sentono anche loro, hanno licenziato i creativi.

Aggiungo come spiegazione che a me piace leggere lo spam, prima di buttarlo (in realtà gli do una scorsa per vedere che non sia stata filtrata qualche email "buona", ma poi ti affezioni e un po' lo leggiucchi).

17.3.09

Una passione che voi non avete

SE IO LA sera, quando ho finito di fare il mio lavoro, mi mettessi davanti a un ospedale a sviluppare e leggere le radiografie ai pazienti, oppure in piazza Cordusio a fare la dichiarazione dei redditi alla gente - tutto gratis ovviamente -, o meglio ancora mi mettessi in un cantiere a tirare su qualche muro gratis o in fabbrica a saldare sportelli di automobili senza contropartita economica se non pacche sulle spalle, cappellini colorati, qualche mezzo euro di sguincio se le cinque macchine al mese che aiuto a montare per niente vengono vendute tutte entro la prima settimana, che direste? Che sono scorretto, antisindacale e impreparato? Che parlando così ragiono come un poveretto, in un modo che non è un business plan?

Oggi si festeggia la chiusura del Seattle Post-Intelligencer. Ero da quelle parti due settimane fa, il ricordo di quella redazione è ancora vivido. E dopo aver ascoltato il dibattito nostrano, la voglia di prendere su i miei giocattoli e andarmene via dal giardinetto, poi, è sempre più forte. Perché la massa dilagante di tecnocrati e scimmiette davanti alla macchina per scrivere non ha mai avuto la passione per questo lavoro, che è fatto sia di notizie che di piombo e di carta, checché ne dicano i guru dell'informazione che non fanno i cronisti. Quindi, per piacere, almeno per oggi, ascoltate il silenzio di un giornale che viene mutilato a morte e rimane solo online. Domani riprendete pure a starnazzare le vostre massmediologìe.

Money quote: What do newspaper people do while standing beside the icon for a newspaper about to die? Three newspaper people who, together, have spent at least 85 years in a culture now in freefall? They tell newspaper stories, of course.

15.3.09

Frak, sarà un'estate dura!

DOPO CHE GRISSOM se n'è andato, è finito Stargate Atlantis e che pure Boston Legal ha chiuso saltando lo squalo e rendendo Alan e Denny "flamingos" per sempre in un colpo solo, adesso è la volta di Battlestar Galactica. Sì, lo so: voi la stagione nuova e bella del telefilm americano ve la siete goduta a partire da Desperate Housewives e Lost, pensavate che Six Feet Under fosse il precursore e che Heroes sia stato fico e Mad Men il culmine. E invece, prima e dopo BG non c'era, non c'è stato e non ci sarà più niente. E venerdì prossimo trasmettono l'ultimo episodio negli Usa (poi ci sarà un film per la televisione, The Plan, ma insomma, la storia principale finisce venerdì). Frak!

Copia e incolla

PARE CHE CI sarà il copia e incolla su iPhone Os 3.0. La voce viene in questo delirante video (dicono più volte "fuck" che non "Apple") girato a SXSW nello stand di Diggnation. Aggiungo: a partire da quest'anno, SXSW è il posto dove essere, ora come ora. Poi più avanti vi racconto il mio quasi-fine-settimana-di-vero-delirio.



Ps: qui il mio libro, Emozione Apple, versione 2.0, che spiega tutto quello che succederà: compratelo, perché a fine mese devo pagare l'affitto...

Garry B. Trudeau

DOONESBUR, COME OGNI domenica che viene

11.3.09

Videogiochi e apocalisse

I VIDEOGAMES STANNO facendo il loro dovere? Stanno preparando le giovani generazioni alla fine del mondo, che inevitabilmente come tutti sappiamo sta per arrivare?

Apple Tablet - iPhone maxi

DI UNA COSA sola a questo punto possiamo dire che siamo certi: il futuro tablet/iphonone di Apple non sarà mai come nell'immagine qui sotto... (qui le mie valutazioni più dettagliate, qui il mio libro, Emozione Apple, versione 2.0, che spiega tutto quello che succederà: compratelo!).

10.3.09

8.3.09

La bambola degli orrori e altre storie di ordinario business

LA STORIA DI Barbie e della Mattel che l'ha creata è affascinante ed è affascinante il modo con il quale, nel tempo, è stata usata a simbolo di elementi positivo o estremamente negativi della nostra società. Un po' come la Coca-Cola e le estreme sinistre anti-multinazionali o gli economisti in cerca di esempi per spiegare il valore di una "formula segreta" e infine l'effetto Madaleine proustiana (sì, oggi è possibile anche con la Coca-Cola, soprattutto se andate a leggervi qualche scambio wall-to-wall su Facebook).

Tornando a Barbie, dovrebbe essere interessante da leggere questo Toy Monster, scritto dal muckraketeer britannico Jerry Oppenheimer, che ha dalla sua una serie di inquietanti biografie non autorizzate di personaggi da rotocalco di quelli che si trovano dal parrucchiere. Se un giorno capita, me lo leggo, magari su Kindle (9,90 anziché 24,95, ma poi non ce l'hai nel tuo scaffale a portata d'occhio e di mano...).

La storia è probabilmente degna di appartenere alle narrazioni delle grandi teorie della cospirazione: una multinazionale grande, grossa, brutta e cattiva che con il suo prodotti iconico sta schiavizzando da decenni la mente e il cuore delle adolescenti di 140 Paesi...

Money Quote: But this is only part of the story. Along the way, you'll also become familiar with the larger-than-life personalities that have shaped Mattel's eccentric world. There's cofounder Ruth Handler, a "one-woman sales-merchandising-promotion-administrative force, a sort of industrial Orson Welles," who becomes a white-collar criminal. There's Jack Ryan, the "Father of Barbie," whose second of five wives calls him "a full-blown seventies-style swinger into wife-swapping and sundry sexual pursuits as a way of life." And don't forget CEO Robert Eckert, who came from the worlds of processed cheese and hot dogs to lead Mattel-only to get grilled by the U.S. Congress, and the world press, in the lead-paint-and-dangerous-magnets cause célèbre.

Garry B. Trudeau

DOONESBURY, COME OGNI domenica.

7.3.09

La parte migliore del film

È ARRIVATO NELLE sale Usa Watchmen. I giudizi sono discordi. Per il New Yorker, non è molto buono.

Money quote: The bad news about 'Watchmen' is that it grinds and squelches on for two and a half hours, like a major operation. The good news is that you don't have to stay past the opening credit sequence — easily the highlight of the film.

6.3.09

Un muro di applicazioni

QUANTE SONO LE applicazioni per iPhone? Tante. E crescono sempre più velocemente. Casomai foste in preda al desiderio di vedere le statistiche, trovare il link a tutte e poter tenere sotto controllo il mercato mentre vi cresce tra le mani, c'è l'incredibile sito di 148apps che ha tutte le statistiche del caso. E un muro di icone da fantascienza.

Ah, le applicazioni in tutto sono 25.459, costo medio 2,83 dollari, più numerose di tutte quelle a 0,99, cioè 10.210, seguite da quelle gratis, 6.018, mentre la crescita mensile è tale che a gennaio sono aumentate di 4849 unità e a febbraio (più corto di tre giorni) di 5.432, il mese finora più ricco di sempre. Tanta roba...

5.3.09

Quelle navi da combattimento al largo dei bastioni di Orione...

LA SCORSA SETTIMANA, è stata una settimana intensa. Già che ero a Seattle, sono anche andato un po' a nord (meno di 50 chilometri), per visitare gli stabilimenti di Everett della Boeing. La più grande struttura coperta al mondo (3,3 milioni di metri cubi), la "fabbrica" dei 747, 767, 777 e adesso dei 787. Sono stato là, in un giro molto particolare, accompagnato dai dirigenti dei programmi di tre di questi quattro aerei, che nessuno proveniente dall'Italia ha fatto da decenni. E ho visto cose che voi umani...

Un nome nell'orecchio

LUI VIENE A Milano domani e secondo me su questa quasi omonimia ci marcia e ci campa da un bel po'. Comunque, per chiarirlo alla folla che accorre rumorosa: slow down, ricordatevi che Cory Doctorow, il gaio e smandruppato blogger e autore "no-copyright" (presunto autore, bisognerebbe dire) e redattore di BoingBoing e non so cosa d'altro l'agit prop 2.0 faccia, non è E. L. Doctorow. E neanche ci somiglia, soprattutto quando scrive.

Kindle 2, la rivincita

LA SCORSA SETTIMANA ho avuto la possibilità di passare un po' di tempo a giocare con il Kindle 2, di cui si fa un gran parlare ma che, come al solito, in realtà pochissimi hanno visto. Si parla degli eBook e poi non si è mai poggiato l'occhio su un display E-Ink e usato il software di Amazon con il sistema senza fili per gli acquisti.

Vabbé, le solite nostre cose. Scrivo solo per dire che secondo me, a questo giro, una chance di farsi un mercato - magari non enorme - ce l'hanno. Eccome se ce l'hanno...

3.3.09

All Your Base Are Belong To Us

SPOSO LA TESI vichiana dei corsi e ricorsi storici. Un vecchio classico: secondo me, come le cravatte corte e tozze, prima o poi ritorna.

Stamattina, sotto una bianca coltre di neve

ME NE SONO andato appena in tempo: tutta la costa est degli Usa, secondo Repubblica, è coperta dalla neve. Qui la gallery di Repubblica. Io intanto sono di nuovo a Milano, dove il tempo è grigio ma comincia a scaldarsi l'aria.


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1.3.09

È domenica anche a Seattle

TRA POCO SI riparte. Intanto, Garry B. Trudeau e il suo Doonesbury

Final Edition

LA CHIUSURA DEL Rocky Mountain di Denver 55 giorni prima del suo 150mo compleanno, cioè venerdì scorso, qui a Seattle fa eco all'annunciata fine del Post-Intelligencer (se ne parla qui e alla grande qui. Da notare che si tratta di due settimanali locali free-press...).

Il video sul Rocky, poi, è tutto da vedere.

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Intanto, prende quota negli Usa una idea che a me non dispiace affatto (ho cominciato a fare il giornalista in una radio non-profit, dopotutto).

Money quote: NEW HAVEN, Conn. -- As sharp revenue reductions put the future of many U.S. newspapers in doubt, one idea gaining attention is the conversion of newspapers into tax-exempt nonprofits supported by large endowments. Although viewed by many as a long shot at best, such a radical change could be a savior for the industry and its vital role in a democracy. That's why the endowment model is drawing renewed attention as newspapers impose massive layoffs, scale back home delivery and make other drastic cuts to counter plunging advertising revenue amid a recession that has compounded struggles from the migration of readers to the Internet.