31.7.07

Il post della mamma

MIO FIGLIO È impegnato in una giornata sabbatica per festeggiare la fine dei carpiati preliminari e prepararsi da domattina al Grande Carpiato Sublime e Totale, altresì detto Il Carpiato Perfetto. Io sono venuta a Milano a preparargli il brodino di pollo ma dato che lui è uscito per "bere una cosa" con Iris Bahr (ragazza straordinariamente profetica, dato che è riuscita a predire anche la mia opinione su di lei, la SP), prendo un attimo la tastiera in mano.

Mio figlio è una povera testa di cazzo. Non perché sia pelato (anche se in effetti la condizione di tricoleso aiuta la costruzione dell'immagine retorica) ma perché non ha capito una beneamata ramazza. Oggi come oggi, se hai un blog e sei un furbetto del cyberspazio, ti devi buttare in politica. E che cazzo, hai questi qualchecentinaio di lettori, mucche pacifiche che ti seguono da tempo, una reputazione technoratica, una certa visibilità: è il momento. Cazzo, figlio, segui l'onda, mangia dalla pastoia comune il pappone con le altre bestie della rete, abbeverati della sostanza aspra che fa l'identità italiota. Anche se non hai la laurea in architettura o in medicina, fai qualcosa, respira, scoreggia, manda un segnale di vita. Che sia intelligente, oggi come sempre, è un optional. Segui il grano, non cazzeggiare come un artista maledetto fallito prima ancora di avere talento (tanto non ce l'hai).

C'è questo gruppo di falsari e tromboni, io ho quasi settant'anni e lo posso dire con una certa serenità d'animo perché insegnavo all'università quando ancora sognavano di iscriversi ad architettura per fare i rivoluzionari di questa cippa, che adesso tirano il verso del fumo. Segui l'onda. Non fare il pirla, come dicono qui gli ex piduisti e craxiani nostalgici con lo stipendio da dipendenti pubblici e la posizione nel sindacato o nell'associazione culturale del menga. Succhia. Fatti raccomandare alla Rai, lecca qualche culo, mangia un po' di sterco come tutti, Cristo santo. Puoi metterti i guanti bianchi, se vuoi, ma non mi vorrai mica diventare un patetico tizio qualunque, vero? Un fallito come la buonanima di sappiamonoichi? Fonda un movimento, chiamalo "iToscaniEsiliati", che fa tanto iPod, oppure "iQuantoSaDiSaleLoPaneAltrui", raccomandati al cazzone di turno e dopo un paio di mosse e anche due o tre strizzate d'occhio a destra e a manca salta nelle cazzo di mutande di Veltroni, l'uomo nuovo. Ti devo proprio insegnare tutto? Fai uno scisma, metti in minoranza il tuo alluce e poi smentiscilo, ma datti una cazzo di mossa.

Veltroni era già morto quando ero ancora alle elementari, puzza di cadavere talmente da lontano che anche le delegazioni brasiliane di Lula quando prenotano gli hotel per venire in Italia lo evitano. Sarà la più amara delle sorprese, soprattutto se la sfiga lo porterà a diventare, oltre che candidato presidente, sindaco di Roma, presidente del Consiglio anche preside della scuola di tuo cugino. Ma che ci vuoi fare, lui le poltrone se le fa tatuare sul culo come un tribale. Quando D'Alema ancora tirava le molotov a Pisa lui era già al Cremlino nel comitato dei vecchi saggi, a scrivere i regolamenti di una competizione sana e democratica: si candidano solo quelli che posso sconfiggere, gli altri vadano a darlo via sul lungotevere. Ah, e non bisogna dimenticare l'uomo dentro il politico: Veltroni è un omino piccolo piccolo piccolo, cattivo cattivo cattivo. Molto cattivo. E piccolo. Ma te l'ho già detto che è cattivo? Ha anche un taccuino su cui si segna quelli che gli pestano i piedi, per fargli il culo con calma, quando le acque si sono calmate. Evita quel taccuino come la morte. E non gli dire mai che è un omino. Neanche che è piccolo. Però che è cattivo ogni tanto diglielo, perché quando sente dire che è "buonista" diventa una vera bestia. Sorridendo, ovviamente. E scrivendo sul suo taccuino qualche nome.

Povero figlio mio ingenuo, idealista e decisamente coglione. Non lo sai che quelli gentili e disponibili non fanno mai carriera? Non lo sai che devi mordere se non vuoi che ti sbranino? Cosa credi di fare, con la tua prosopopea da intellettuale di provincia, che segnali da solo più libri di tutta Blogbabel? Hai il complesso di superiorità? Senti il bisogno di dimostrare che non hai letto solo topolino? Che sei alla ricerca dei tuoi fantasmi personali? Non lo sai che i Veltroni e i Beppegrillo i tuoi fantasmi se li sono già venduti? Non lo hai capito come si fa a vivere? Chi sono i furbetti? Chi mangia la pappa e a quelli come te non lascia che la merda?

Ops, sento l'ascensore. Secondo me sta tornando. La SP a quanto pare aveva i suoi cazzi stasera. Facciamo finta di niente. E voi non dite niente, mi raccomando. Ma tanto che ve lo dico a fare: se non siete neanche buoni a scegliere i blog che leggete, figuriamoci che campioni del XXI secolo dovete essere... Beh, anche voi ci avete i vostri problemi, ci avete. Bòna...

6 commenti:

Anonimo ha detto...

La sconfitta e` il blasone delle anime ben nate.

antonio vergara ha detto...

fenomenale!

Anonimo ha detto...

Sei sicuro di sentirti bene? a.

Anonimo ha detto...

genio assoluto.

Franco ha detto...

questa mamma ha un futuro come blogger

Anonimo ha detto...

buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!