19.1.07

Love Is In The Air

ARIA CALDA SU Milano, sapore di primavera. Sto frullando come Strumpallazza, la pallina pazza, dietro ai cento padroni di Arlecchino che a quanto pari me li ha girati. Domenica schizzo a Ottawa (schizzo si fa per dire, perché ci vorranno tipo venti ore comprese due di pullman per arrivare, attraverso nove fusi orari e due cicloni) e torno giovedì.

Nel contempo, guardo di rimbalzo la televisione (rarissima avis) mentre scrivo i tre pezzi arretrati e preparo una relazione per un altro carpiato da competizione che interverrà più avanti. Pigra considerazione: il doppiaggio italiano dei telefilm Usa, che tecnicamente è ineccepibile, fa in realtà schifo. Trasforma in pupazzi i migliori.

Ah, ho guardato: domattina ad Ottawa ci sono -21 gradi. Quasi quasi prendo le scarpe imbottite...

2 commenti:

Stefania ha detto...

allora un saluto estemporaneo e buon viaggio!!
Stefi

Federico Giacanelli ha detto...

Il doppiaggio italiano è un'arte che produce una versione alternativa dell'originale... le due cose alla fine non sono nemmeno paragonabili.