6.3.06

Un criterio universale?

L. STA GIOCANDO più o meno con questa idea, da alcuni giorni: io che vedo i dati di diffusione dei giornali posso dirvi che non avete un'idea di quanto siano sbilanciate le copie vendute al "nudo" rispetto a quelle con gli allegati, come Dvd, enciclopedie e via dicendo. Da questo, L. parte per un ragionamento sull'effettiva convenienza dei suddetti Dvd etc. (pare che in effetti spesso costino meno quelli del blockbuster). Il corollario, comunque, è che in effetti se si compra di più Panorama con il Dvd che senza, vuol dire che forse quelli a cui interessa veramente Panorama tra i suoi lettori son pochini...

Ecco, a me è venuta in mente questa cosa, giocherellando col numero di Internazionale adesso in edicola. L'ho letto e mi sono ricordato quanto sia "stregato" da questo settimanale. Adesso sono tre anni che non lo compro più con regolarità, ma a partire dal numero due per dieci anni l'ho comprato tutte le settimane. E non c'erano collateral. Non ce n'era bisogno. Negli ultimi tre anni qualcosina c'è (mica sono fessi), però chi lo compra, lo compra perché lo vuol comprare. Mi pare un buon risultato, no? Un settimanale che si fa leggere, senza bisogno di scorciatoie o aiutini dal di fuori...

1 commento:

mela ha detto...

la settimana scorsa mia madre, che non è propriamente rincoglionita, ha comprato non so che settimanale con insieme il videogioco di Alexander( si gioca a inchiapparella credo)