19.12.05

Don't be a sissy

UNO SI IMPEGNA, fa la voce grossa, quasi quasi s'incazza. Insomma: difendere la categoria del giornalista rispetto a quelli che si raccontano le cose per passare il tempo, al bar, richiede un certo sforzo. Io l'ho fatto. Ecco, immaginatemi ancora influenzato ma tutto compiaciuto, pieno di me. E che per caso incappo in quest'articolo del Corriere: «Calciatori gay? Ce ne sono».

Dentro ci sono passaggi del tipo:

Tre calciatori tedeschi lanciano la sfida: facciamo outing solo se ci seguono altri otto. In attesa che si formi la squadra «ombra», l’ex pallone d’oro rossonero ha espresso una sua perplessità: «Ogni volta che sento parlare di omosessuali nel calcio mi stupisco. Mi sembra strano che scelgano un gioco così maschio, dai contrasti così decisi». E pensare che, secondo il deputato ds e presidente dell’Arcigay Franco Grillini, invece, per «i suoi spogliarelli e le sue ammucchiate dopo una rete, il calcio è il terreno più fertile per l’omosessualità».

e ancora:

Non che sia un obbligo, sia chiaro, ma a sentire la maggior parte di calciatori e allenatori, non c’è gay che abbia mai indossato scarpe coi tacchetti. «Il movimento è così vasto che qualcuno ci sarà - dice Beppe Bergomi, ex capitano di Inter e nazionale -, ma in vent’anni non mi è mai capitato di conoscerne uno. E forse ha ragione Rivera, nel calcio serve molta rudezza, si cerca il contrasto aspro...».

e poi:

Anche Gigi Simoni, allenatore della Lucchese, la pensa così: «Forse l’aggressività, la determinazione, la grinta richieste da questo sport non si sposano con le caratteristiche degli omosessuali. Nel calcio femminile, invece ho sentito che il fenomeno è più diffuso».

Ora, la colpa (perché c'è una colpa, mi pare evidente) non è di quei miliardari minorati mentali che giocano a palla o ci campano. No, è di quel demente che ha deciso di mettere in pagina un articolo fatto a questa maniera. Che l'ha commissionato e che poi quando se l'è ritrovato sul computer non ha mandato a quel paese il tapino della cronaca sportiva. Altro che "fotografia che documenta la realtà". Quale realtà documenta questa broda retriva e razzista? Siete andati voi a fargli le domande a questi deficienti: siete voi che avete messo la carne nella gabbia, mica quei poveri idioti a cui è capitato di dire simili bestialità. Che vergogna. Da domani, fino a Natale, leggo solo "informazione open source" e vaffambagno!

Nessun commento: