6.12.05

Bravi ragazzi, sono orgoglioso di voi

SIETE TIMIDINI E fate pochi commenti. Ma va bene così, perché siete personcine per bene, nello spirito di questo Posto che non frequenta polemiche e insulti (tranne quando si leggono certe interviste... e comunque, sia chiaro, sempre col sorriso sulle labbra e senza acrimonia!).

Mica come quei buzzurroni che bazzicano altri blog, peraltro molto belli. Tipo questo:

La sua vita dura un giorno

Giovedi sera, in aereo, stavo leggendo l'ultimo numero di Nòva24, il settimanale di "cultura digitale" (e innovazione e ricerca) del Sole 24 Ore E mi è venuta in mente una cosa: per anni abbiamo avuto la percezione che le cose non esistessero se non sui media mainstream, mentre oggi un articolo che appare solo sul supplemento del giovedi e poi "svanisce", ha l'aspettativa di vita di un fiammifero svedese.
Non apparendo in Rete, Nòva si sottrae alla memoria, alla ricercabilità, alla discussione. Ed alla vita, in quanto durata. Peccato, perchè è uno degli ultimi spazi italiani, se non l'ultimissimo, in cui si può leggere la tecnologia raccontata in maniera interessante e con una prospettiva un po' più ampia. Meriterebbe l'onore dell'archivio condiviso e la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio :)


E nei commenti, a un certo punto, ho scritto pure io per dire:

Commento di: Antonio Dini
E' vero ma non è semplice, credo. Non perché ci scriva, bensì con uno sguardo da semplice lettore l'intera strategia online del Sole 24 Ore è un po' in controtendenza rispetto al resto del mondo, sia per quanto riguarda la grafica che i contenuti. La mancanza di un sito web per Nòva24 (che ha restituito al sottoscritto giovane giornalista il piacere di scrivere di tecnologia) è doppiamente stonata perché trattiamo di temi che riguardano la tecnologia e la rete. Mi piacerebbe una versione online, magari una settimana dopo l'uscita del numero in edicola. Ma mi piacerebbe anche continuare a provare il piacere - non è poco con gli attuali gelidi venti professionali che tirano - di sfogliare un prodotto editoriale squisitamente cartaceo, magari un po' snob in questo ma che mi restituisca il piacere di una precarietà al riparo da Google e dalla sua cache. Che Nòva rivendichi il diritto all'oblìo? :-)
http://antoniodini.blogspot.com ( 12/05/2005)


Beh, ci credete? Sono arrivati un paio di commenti forse tutti per me...

Aldous
Come mai ti interessa? Adesso che sei riuscito a sdoganarti sulla carta stampata ti preoccupi di quali link manternere con quel mondo? Il mal d'archivio è una brutta bestia per chi non dà continuità alla parola scritta con una professione seria, con un mestiere che crea contenuti reali.. Ma non ti preoccupare, quando le notizie sono serie non scompaiono, hanno seguito. E' certo che non è come i blog, dove le porcherie scritte una volta rimangono per sempre. Dei giornali rimane l'essenziale, resta l'utile. Per gli altri si fa subito sera. Questo ti crea problemi?
http:// I 2005-05-12 00:00:00.0

rossella
Leggo i commenti. Porcherie? Oblio della sera? mah. Le porcherie per fortuna si può anche scegliere di non leggerle. L'oblio mi spiace quando riguarda cose interessanti e utili per tutti. Mi sembra che nel post si parlasse di sapere e informazioni condivise. L'elite, che decide cosa o meno far passare e quanti o meno debbano accedere o cosa o meno debba essere dimenticato, per principio mi fa sentire a disagio. In ogni caso ritengo che l'argomento si presti a confronti interessanti, confronti per fortuna. :)
http://www.blog-end.typepad.com I 2005-05-12 00:00:00.0


Fate i bravi, non venite qui a commentare, perché i miei cinque lettori sono brave persone, non avvezze all'insulto e alle contumelie.

3 commenti:

zoneX ha detto...

sottile post Antonio e leggendo...sai? io sono ipovedente ma surfeggio gh
mika ti scoccia se da oggi 1 fiorentino grullo come zonex si annovera tra le personcine che leggono il tuo blog?
ghgh notte Blogger e complimenti , davvero!
ho letto d gusto tt!

rossella ha detto...

ritieni che ti abbia insultato? mi spiace, mi spiace ero convinta di dire solo quello che penso.

Antonio ha detto...

Le due cose non si escludono necessariamente. Comunque, non c'è problema.