13.7.09

Gundam

UNA MAPPA IN scala 1:1 non è una vera mappa, perché coprirebbe l'originale. Così un modellino in scala uno a uno, non è un vero e proprio modellino, ma qualcosa di diverso. A Tokyo, in vista dell'annuale festival del fumetto e per festeggiare i trent'anni della serie, hanno costruito un Gundam "classico" (RX-78-2) in scala uno a uno, che guarda sulla baia della città dall'isola artificiale di Odaiba. E forse lo lasceranno là. Sigh! È arrivato il momento di tornare in Giappone...



 

Se volete, vi tiro un pippone di due ore su questo modello di Gundam della Federazione, di cui durante la One Year War ne vennero realizzate otto versioni (la prima ad entrare in linea è quella marchiata con il numero 2) e che è, tra le altre cose, il primo modellino di Gundam che io abbia mai montato e colorato, da ragazzino, oltre che un vero e proprio classicone, una immagine "iconica" dei "veri robot" come vennero immaginati da Yoshiyuki Tomino nel 1978. Un'ultima cosa: in Italia noi diciamo ufficialmente "Gundam" (con la benedizione dello stesso Tomino), mentre in tutto il mondo, Giappone incluso, il nome viene pronunciato all'inglese, "Gandam".

Rivoluzione all'Ordine

A FIRENZE MATTEO Renzi non è l'unica novità in circolazione. C'è anche un corso nuovo all'ordine degli Architetti. I giovani di Firmiamo la lettera.

Money Quote: Sono partiti con una lettera appello, e con un blog hanno fatto la rivoluzione. Sono i «giovani» architetti di «Firmiamo la lettera», il documento denuncia sullo stato della professione a Firenze pubblicato in anteprima dal Corriere Fiorentino lo scorso marzo, che ieri hanno vinto (stravinto) le elezioni del loro Ordine.

12.7.09

Progetti di mezza estate

COME OGNI DOMENICA, Garry B. Trudeau che stavolta pianifica la mezza estate di Doonesbury. Cliccando si ingrandisce e potete leggere più comodamente.

Il Partito Pirata

NEGLI ULTIMI CINQUE anni ho incontrato e scritto varie volte, ma solo su media "alternativi" come questo blog, sui pirati del nord Europa. Conosco il loro sito "Pirate Bay", conosco una serie di passaggi della loro storia, siti di riflessioni politiche, organizzazioni "think thank" e strutture, persino il partito politico nato nel 2006. Ho incontrato alcuni di loro, in varie occasioni, e parlato con chi li guarda e li ammira attraverso la rete.

Pirate Bay, Pirate Party, Pirate Bureau.Continuo a vedere una lineare chiarezza nel percorso che stanno facendo: c'è internet, c'è proletariato, c'è bisogno di ribellarsi a qualcosa di percepito come profondamente ingiusto e alla apparente mancanza di comprensione da parte degli "altri" di come dovrebbe essere il mondo. La proprietà intellettuale, il diritto d'autore, le regole della distribuzione, i fondamenti della "società del tempo libero" sono destinati ad evolvere e loro sentono di occupare in maniera ineluttabile il punto di arrivo nel futuro. E adesso vogliono andare a far cassa.

Ho proposto più volte di parlarne e scriverne altrove, ma senza risultati. Fare il cronista in Italia, oggi, è frustrante: a 10 o 20 euro a pezzo e per gente che vede e premia solo i propri interessi. La regola che in ogni caso "a portare le notizie non si sbaglia mai" mi sembra sempre più disattesa. O forse sono io che sbaglio e seguo solo quel che c'è davanti alla punta del mio naso.

11.7.09

La fine degli hobby

PARE CHE IL nostro tempo libero - ammesso che l'espressione "libero" contrapposta alla "prigione" del lavoro forzato abbia ancora senso - stia cambiando radicalmente. Il bisogno di essere attivi e performanti si è spostato nel mondo dei media digitali e, così facendo, ha travolto gli hobby tradizionali (quella buona cosa per cui si costruivano modellini di aerei, plastici di treni, mobili in legno di foggia insolita, e si compulsavano infinite collezioni di fumetti e francobolli). Al tempo libero come momento del fare si è sostituito un tempo libero con finalità esclusiva di "comunicazione fàtica". Questo post ne è un esempio.

10.7.09

Una pizza al tre...

LUCA, CON LA consueta, fulminante sintesi:

Più che un grande paese, una grande scuola alberghiera

Un successone: a giudicare dal tenore dei complimenti che l’Italia sta ricevendo sul G8, se c’è da organizzare un catering alla Casa Bianca ce lo danno di sicuro.

9.7.09

Superare la propria velocità

CERTO CHE L'ESIBIZIONE live è ben più complessa di quella da studio, e che per quanto ci si lavori sopra, non sempre si è all'altezza. Per questo ci sono quelli che chiamiamo "artisti completi". Poi, ci sono quelli che hanno dato comunque un "contributo autoriale" ma che, da un punto di vista squisitamente musicale, hanno lo spessore di una molecola. A me Edoardo Bennato piace un casino, per ricordi e motivi soprattutto miei. Ma non venitemi a dire che è un "grande musicista", per piacere, se non confrontandolo a quale reality game con giovani talenti imberbi e inermi. Questo è uno che da trent'anni fondamentalmente in pubblico bela.



Sennò poi mi dite che questo è un capolavoro musicale...

Ne resterà uno solo

L'ATLANTIC MONTHLY SI mette di buzzo buono e comincia a tirare qualche colpo di bazooka al mercato dell'editoria settimanale degli Usa. Emerge che il britannico Economist è quello messo meglio per sopravvivere, nonostante Time e Newsweek adesso vogliano cercare di ridurre la circolazione e diventare suoi cloni. Ne riparlo qui. Grazie a Luca.

Money Quote: The secret to The Economist’s success is not its brilliance, or its hauteur, or its typeface. The writing in Time and Newsweek may be every bit as smart, as assured, as the writing in The Economist. But neither one feels like the only magazine you need to read. You may like the new Time and Newsweek. But you must—or at least, brilliant marketing has convinced you that you must—subscribe to The Economist.

8.7.09

Silvio Jackson

DELLA MORTE DI Michael Jackson, devo dire, non porto il lutto. Tanto meno mi sono impicciato dei funerali. Ma le foto di Neverland pubblicate da Repubblica mi continuano ad affascinare a giorni di distanza, nonostante la casa sia stata svuotata del mobilio e rimanga solo l'ossatura peraltro non scarna.

Continuo a pensare alle ville in Sardegna dello psiconano, al vulcano che prende fuoco e fa botti a sorpresa, al giro di pulzelle che si abbronzano qua e là, mentre qualche tizio con gli occhiali scuri e il mitra in camicia e pantaloni scuri gira annoiato, magari fumandosi una sigaretta, come nell'estancia di un narcotrafficante qualsiasi.

Boh, dev'essere il caldo che mi risveglia queste analogie.

Le formiche? Hanno già conquistato il mondo...

SI CHIAMANO LINEPITHEMA Humile, sono formiche argentine, originarie del Sud America, ma si trovano in tutto il pianeta. Una gigantesca colonia, che ha un'area di circa 6mila chilometri lungo le coste del Mediterraneo, sarebbe la più grande al mondo, seguita da quella lungo 900 chilometri di coste della California e una terza, di dimensioni non ancora accertate, lungo le coste del Giappone.

La notizia appena uscita è che, secondo gli scienziati giapponesi, queste tre colonie sarebbero parte di un unico sistema e di un'unica grande famiglia, collegata anche ad altre probabili e sconosciute mega-colonie. Impressionante: se ne parla sulla rivista dal delizioso titolo Insect Sociaux. La mappa della loro distribuzione

Money Quote: Ants from the smaller colonies were always aggressive to one another. But whenever ants from the three super-colonies met, they acted like long-lost friends, rubbing antennae together.

7.7.09

Pubblicità che lasciano il segno

A QUANTO PARE la pubblicità televisiva del browser di Microsoft, Internet Explorer 8, è davvero orribile. Non è un caso che l'abbiano ritirata subito. Ma su YouTube si trova ancora...

6.7.09

Finalmente c'è un esperto che risponde!

UNO PASSA IL tempo ad arrabbiarsi. Ha la sensazione che ti freghino tutti. Quando va bene, sono dei veri e propri avvoltoi. Ti fanno venire la bile su per lo stomaco. La connessione via telefonino ti costa più del caviale beluga. Che fare? Come tutelarsi, dopo aver rantolato per giornate intere? Finalmente c'è la soluzione. Da questa settimana, ogni lunedì, il mitico Alessandro Longo, giornalista nonché mio collega e stimato compagno di strada su Nova24, risponde ai lettori di Repubblica e più in generale di Kataweb su tutti i temi di telefonia mobile e dintorni. È la prima persona che conosco che può fregiarsi del mitico titolo "L'esperto risponde". E ci mette pure la faccia: grande! Complimenti ancora e appuntamento a lunedì!

Money quote: Giornalista esperto di tecnologia, in particolare di internet e telefonia, scrive per una dozzina di testate a tiratura nazionale, generaliste (L'espresso, la Repubblica) o specializzate (Nova24, Internet Magazine, Win Magazine), oltre che per alcuni siti web. La telefonia, in particolare, è una tematica molto cara ai consumatori che Longo sa affrontare con vari registri, offrendo risposte sia a chi vuole una guida d’uso o all’acquisto sia a chi desidera andare dietro le quinte dei fenomeni e capirne di più.